sabato 6 novembre 2010

Recensione Beautiful - La bellezza che uccide (Australia 2009)

Titolo originale: Beautiful - IMDB

Regia e Sceneggiatura: Dean O'Flaherty

Interpreti principali: Sebastain Gregory, Tahyna Tozzi, Socratis Otto, Peta Wilson, Asher Keddie

Disponibile a noleggio e in vendita a partire dal 10 novembre (Delta Pictures/Medusa Video)

Frase di lancio: Get me some secrets (Procurami qualche segreto)

Descrizione: Il thriller dello spettegolezzo

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Dopo l'ennesima sparizione di un'altra ragazza dall'idillico sobborgo di Sunshine Hills, Suzy, bellezza della porta accanto, sogno di ogni teenager del vicinato, persuade l'emarginato Daniel, quindicenne con la passione per la fotografia che ha un'ossessiva cotta per lei, a scoprire la verità legata ad una misteriosa casa in cui è reclusa una donna.

Cosa sarebbe un piccolo paese, in cui inevitabilmente tutti vengono a sapere di tutti, anche l'orario preciso in cui il dirimpettaio porta fuori il cane a fare i bisognini, senza le sue inesauribili scorte di pettegolezzi e che fine farebbero le povere casalinghe senza il loro passatempo preferito di sparlare del vicino che non cura il proprio giardino o che ha qualche sconcia mania che (sbadato o esibizionista?) non si preoccupa nemmeno di occultare facendo uso di apposite tendine? Probabilmente perderebbe quel tipico brusio di voci che è sintomo della sua vitalità ma che allo stesso tempo è causa delle disgrazie di alcune famiglie che tentano di rifarsi una vita in santa pace e invece vengono risucchiate da questo ciclone che non lascia superstiti nelle sue continue incursioni.
Beautiful nel suo prologo sembra proprio ricordare un normale episodio di Desperate Housewives con la sua onnisciente e trasportante voce narrante che ci presenta tutti i retroscena di una cittadina all'apparenza tranquilla ma che in verità è caratterizzata da forti tensioni che non aspettano altro di emergere e scatenare un enorme putiferio, rara sceneggiata sociale che farà la felicità dei tanti pettegoli patentati i quali non mancheranno di tramandare l'evento, con loquacità da primato, anche alle generazioni a venire.


Il debutto di O'Flaherty è, dopo Acolytes (inedito in Italia), il secondo film australiano a non deludere, rispetto alla più acclamata concorrenza, anche se ha una narrazione barcollante che più volte rende inconoscibile il suo scopo e si rivela così fastidiosamente non comunicativa. Eppure la storia non disdegna elementi di partenza piuttosto familiari come la lolita che si arroga il diritto di comandare tutti a bacchetta o l'alienato ragazzo che obbedisce tranquillamente ai suoi ordini pur di entrare nelle sue grazie.
Il regista rimane vago nelle sue intenzioni e preferisce assumere il ruolo di terzo occhio nei riguardi delle dinamiche rappresentate, senza rivelarci alcun segreto, almeno non direttamente, proprio come se fosse la versione dei fatti riportata da un passante. Tuttavia rimane nel sottofondo una certa connotazione critica verso il mondo dei pettegolezzi, delle voci di corridoio e delle leggende metropolitane che finisce per contagiare anche le forze dell'ordine che vengono spinte dall'opinione pubblica ad arrestare innocenti sospettati di omicidio in assenza di indispensabili prove tangibili.


L'unico elemento che ci viene in aiuto nella comprensione della vicenda è un'unica sequenza onirica che, vista la sua singolarità, potrebbe passare inosservata e non essere sufficiente per il compito.
Tutti i difetti della pellicola provengono dunque dalla sceneggiatura che alla fine dà un senso di incompletezza per gli attesi sviluppi mancati, al contrario della regia, fin troppo edonista, e delle eccellenti interpretazioni che mostrano poco il fianco ad eventuali critiche, ma lo stesso non si può dire del poco convincente doppiaggio italiano. Se dal punto di vista tecnico c'è poco di cui lamentarsi, l'altro intoppo rimane la lentezza del racconto che si prende delle eccesive pause nei dialoghi che coinvolgono due personaggi per volta.
Non un'opera riuscitissima come il titolo vorrebbe farci credere, Beautiful rimane comunque relativamente consigliabile per le sue dosi di mistero, dovute principalmente al fatto di non essere riuscita a portare a compimento i suoi obiettivi. Vorrei proprio sapere che aria si respira in Australia se spinge tutti i cineasti a complicarsi inutilmente la vita e a trasformare delle buone idee in irrisolti copioni.


GIUDIZIO FINALE: 6.5


Trailer italiano

20 commenti:

  1. Io non ho capito molto di questo film.. pensavo fosse tutto un'altro genere

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  2. Ciao anonimo! E' vero, un pò difficile da capire lo è, ma pensa che in fondo il comportamento della ragazza sia solo una bastardata giusto per alimentare la sua macabra voglia di distruggere qualcuno tramite i pettegolezzi e le voci infondate ;)

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  3. Sì sì, recensione perfetta e assolutamente condivisibile (come credo la mia). Non sono d'accordo sulle interpretazioni ma forse come abbiamo scritto entrambi la colpa è del doppiaggio. é vero, la sequenza onirica potrebbe veramente essere importante. Alla fine quel che ho capito io è:

    SPOILER

    I 2 della 46 e il padre erano tutti della stessa cricca, probabilmente setta. Non è un caso che siano gli unici 3 personaggi a parlare di leggende metropolitane e che la ragazza abbia avuto la collanina dell madre. La pin up è stata veramente rapita, in qualche modo iniziata alla setta e poi rilasciata. Interpreto così quel sorriso finale. Boh...

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  4. "come credo la mia" si riferiva a condivisibile, non certo a perfetta...

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  5. altra interpretazione, forse più realistica delle solite complottiste. la madre della ragazza, casualmente la narratrice, crede a tutte le dicerie del quartiere. la ragazza, sapendolo, la canzona, e canzona l'altrettanto credulone (e infatuato) ragazzo sfigato di turno. non si capisce infatti alla fine se lei si sia accorta che lui è sporco di sangue: in effetti e notte. in realtà gli fa capire di averlo preso in giro, e con lui sua madre che si è presa un colpo...

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  6. Ciao Alan! Sono d'accordo con la tua recensione, avrei pero' bisogno di qualche chiarimento.. Il collegamento che mi manca e' il braccialetto della donna, un elemento casuale per far scattare altre fantasie nel ragazzo?
    Credo che la madre defunta fosse probabilmente una prostituta, morta forse per droga e probabilmente per questo il padre non ha mai voluto dire la verita' al figlio. Infine credo che il padre si sia suicidato per coprire il figlio.. Qualcuno la pensa come me? Il braccialetto ha una spiegazione o il vuoto di scenggiatura non rende possibile una spiegazione? Grazie :)

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  7. Ragazzi io non sono del tutto sicura che la ragazza sia stata realmente rapita. Per prima cosa la telefonata che ha fatto al ragazzo non era credibile.. insomma parlava al telefono mentre era disperata insieme al presunto rapitore che la maltrattava. Sinceramente la mia interpretazione della telefonata è stata da subito questa. In quanto al sorriso finale è chiaramente per aver dimostrato al ragazzo di averla scampata e di averlo messo nei guai e rovinatogli la vita in seguito all'omocidio dei vicini. Mi ricorda molto come finale il film "The hole" dove appunto in seguito al raggiungimento dei piani diabolici della protagonista lei sorride. Questo lascia allo spettatore l'idea che la verità non verrà mai a galla e che la protagonista l'abbia fatta franca. Vi invito a guardare il film che ho menzionato prima, merita sicuramente più di questo. Grazie :)

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  8. Uno dei film più orribilmente imbarazzanti che abbia mai visto in vita mia!

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  9. Finale fantastico come la colonna sonora.
    Mi è piaciuta molto la sequenza di immagini e sguardi degli assassini nei bollettini della polizia, sorprendente.

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  10. Finito ora di vedere!Non mi e' dispiaciuto affatto seppur libero di molte interpretazioni.
    Credo che il significato sia che troppo spesso le chiacchiere di quartiere e le leggende metropolitane la fanno da padrone nei confronti della realta';il ragazzo di 15 anni e' rimasto emotivamente coinvolto da queste dicerie e dal brutto scherzo tiratole dalla ragazza che alla fine ci scappan tre morti,tra cui il padre che era rimasto gia' segnato dalla morte della moglie ed ora per porteggere il figlio si suicida addossandosi tutte le colpe!Per chi si chiede che significato abbia il braccialetto:NESSUNO,e' semplicemente un braccialetto come tanti,ma il ragazzo nella sua immaginazione lo collega alla madre,anzi arriva a pensare che quella donna del 46 sia sua madre..come dicevo,un film sull'alterazione della realta'su cio' che si vuole credere e vedere!Saluti

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  11. la storia della finzione regge se non c fosse il braccialetto... ma con il braccialetto tutto cambia, perchè gliel'ha mostrato?

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  12. Glielo ha mostrato come si mostrerebbe un qualsiasi oggetto che ti piace,e' questo il punto ..e' lui che si e' costruito in base alle dicerie tutto un film nella sua testa,tra l'latro noterai che la madre del ragazzo e' morta,si vede il padre in lacrime che l'abbraccia!
    Insomma come gia' detto:la realta' che ci creiamo nella testa spesso e'troppo legata alle dicerie ed al sentito dire!Saluti

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    1. Attenzione, il braccialetto non puo averglielo mostrato come si mostra un qualsiasi oggetto, perche PRIMA di farglielo vedere ha detto che hanno le nocchie uguali. Non penso sia un caso. Poi lo ha cacciato xke ci teneva troppo a lui, xke appunto era sua madre. Forse, il padre non ha detto alla matrigna della sua ex moglie perche questa era ancora in vita, e abitava sulla stessa strada, cosa che avrebbe forse fatto ingelosire la nuova moglie. Alla fine, il padre si e sparato non per coprire il figlio ma perche era impazzito xke ha perso la sola persona che amava, la ex moglie(si spiega xke era troppo distaccato dall'altra moglie), con la quale ha rotto forse perche quesata si e innamorata di quel ex carcerato. Pero la storia forse e fatta in modo da lasciare diverse interpretazioni proprio x farci parlare come fa la gentaglia del film :DDD

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  13. O DIO! guardate il trailer al minuto 1:19, Dice: Non e ilmassimo vivere a due passi da suo padre dopo l'incidente di qualche anno fa. Forse si sta riferendo all ragazza del 46. Lei e la ragazza, ed e la figlia del poliziotto. E abita a due passi da suo padre da dopo che e successo l'incidente di qualche anno fa, cioe da quando e morta sua moglie. X questo la ragazza del 46 ha il braccialetto, xke glielo ha dato sua madre :D

    Che ne pensate?

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    1. adesso ho capito cosa intendi non so quando viene fuori che ha una sorella ma cmq può essere così ecco perchè lo tutela , e si sicuramente l incidente è l omicidio della moglie successo in circostanze misteriose e a noi ignote. Leggi anche la mia recensione piu in basso e dimmi cosa ne pensi.

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  14. Cosi tutto ha piu senso, xke moglie del poliziotto e quella che ci ha fatto vedere nel fleshback, e che e morta tra le sue braccia, e non la ragazza del 46...... pareri?

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    1. Be',ti dico che a quella parte del trailer non ci avevo fatto caso,anzi rivela piu' il trailer del film.."l'incidente di qualche anno fa",sembra la morte l'abbia provocata suo padre e si,puo' darsi sia proprio la figlia del poliziotto!Bravo

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    2. Non credo, ragazzi. Quella frase la dice nel film la madre di Suzy parlando con il marito, quando gli comunica che quest'ultima si vede con il figlio del poliziotto, cosa di cui il marito stesso non si preoccupa, dicendo che Suzy sarebbe anche più "protetta" per via di ciò: ecco che la madre gli esterna che non è il massimo (per Suzy) abitare a due passi da suo padre (il padre di Danny, cioè il poliziotto), per via dell'incidente (presumibilmente quello in cui ha ucciso la moglie). Io sono dell'idea che tutte quelle vicende siano veramente "chiacchiere di paese" e che l'unica ragazza realmente scomparsa, quella del numero 8, si sia allontanata da casa (proprio come dice la donna del 46): in fondo anche la polizia parla di leggende metropolitane. Me lo fanno pensare anche le frasi iniziale e finale della madre di Suzy, che la dipingono proprio come una credulona ("il quartiere ha bisogno di me", il discorso della setta, l'esser convinta che a sua figlia "hanno fatto qualcosa riguardo al sesso" mentre la si vede che si diverte sul letto). Certo, rimane molto strana la vicenda "nocche-braccialetto", ma lo sguardo che fa il padre davanti ai cadaveri dà proprio l'impressione che non sapesse nemmeno chi fossero, quindi potrebbe essere stato un caso (magari era semplicemente un braccialetto uguale, non lo so), in fondo le sarebbe rimasto solo un braccialetto a legarla al ricordo del figlio? Ciò che invece mi fa pensare è stato il comportamento di Suzy e la sua risata a presa in giro alla fine: perché ha fatto al ragazzo lo scherzo della telefonata? Voleva indurlo a tornare in quella casa affinché scoprisse di più o l'ha fatto soltanto per divertirsi e prenderlo in giro? Tutto il suo comportamento, compreso il finto rapimento e quella telefonata, l'aveva organizzato fin dall'inizio solo per "movimentare" un po' la calma piatta delle loro vite o per prendersi gioco del ragazzo che sapeva essere cotto di lei? E' stata un'azione anche per prendersi gioco della madre, che era così preoccupata dalle voci sui rapimenti? Il sottotitolo italiano, comunque, è azzeccatissimo, perché fa proprio capire che la bellezza può talmente prenderti da farti perdere del tutto la ragione, da farti fare azioni senza più alcun controllo, con conseguenze anche drammatiche.

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    3. ciao io ho recepito questo ma sn d'accordo con te.. ora nn ho rivisto tutto il film perchè l avevo gia visto m sono fermato piu sull inizio e la fine e questo è ciò che penso; ciao per me l'assassino della madre del protagonista è il padre e forse anche il rapitore di ragazze, all inizio del film si vede lui con la pistola puntata alla tempia ma nn riesce a farlo (spararsi). Invece di inscenare un controllo andato male preferisce spararsi x coprire il figlio subito dopo avergli detto che sua madre era morta. E prima di spararsi ripensa alla donna. La madre sostitutiva è solita ad uscire da sola cn le amiche e fare molto tardi come dice lei, il marito può aprofittare di quelle notti per rapire le ragazze.. ma il film è incentrato in altro vuole far vedere come la bellezza estetica non rappresenta anche la bellezza interiore, infatti susy rappresenta il male , nei primi minuti di film si notano 2 cose quando il ragazzo è in camera a guardare le foto scattate alla bella susy , la prima è che la camera è piena di mostri in action figure vediamo jason di venerdì 13 , nightmare e altro (il ragazzo è affascinato dal male e fan di assassini del cinema horror) e sicuramente da qualcuno ha preso , la 2 COSA che ho notato STA NELL'OMBRA DI SUSY nella seconda foto dove lei è appoggiata al muro, sembra l ombra di un demone con le dita lunghe e affilate anche la posizione dell ombra è alquanto strana forse un indizio che svela ai più attenti chi rappresenta il vero male x il ragazzo.. non penso ci sia nessuna setta sono tutti pettegolezzi di chi non ne può fare a meno. la narratrice è appunto la madre di susy che in un certo senso ha contribuito a tutto il casino e rimane a vivere la x contribuire ancora al via vai di notizie inventate per animare la sua vita troppo banale e priva di stimoli.

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  15. ciao per me l'assassino della madre del protagonista è il padre e forse anche il rapitore di ragazze, all inizio del film si vede lui con la pistola puntata alla tempia ma nn riesce a farlo (spararsi). Invece di inscenare un controllo andato male preferisce spararsi x coprire il figlio subito dopo avergli detto che sua madre era morta. E prima di spararsi ripensa alla donna. La madre sostitutiva è solita ad uscire da sola cn le amiche e fare molto tardi come dice lei, il marito può aprofittare di quelle notti per rapire le ragazze.. ma il film è incentrato in altro vuole far vedere come la bellezza estetica non rappresenta anche la bellezza interiore, infatti susy rappresenta il male , nei primi minuti di film si notano 2 cose quando il ragazzo è in camera a guardare le foto scattate alla bella susy , la prima è che la camera è piena di mostri in action figure vediamo jason di venerdì 13 , nightmare e altro (il ragazzo è affascinato dal male e fan di assassini del cinema horror) e sicuramente da qualcuno ha preso , la 2 COSA che ho notato STA NELL'OMBRA DI SUSY nella seconda foto dove lei è appoggiata al muro, sembra l ombra di un demone con le dita lunghe e affilate anche la posizione dell ombra è alquanto strana forse un indizio che svela ai più attenti chi rappresenta il vero male x il ragazzo.. non penso ci sia nessuna setta sono tutti pettegolezzi di chi non ne può fare a meno. la narratrice è appunto la madre di susy che in un certo senso ha contribuito a tutto il casino e rimane a vivere la x contribuire ancora al via vai di notizie inventate per animare la sua vita troppo banale e priva di stimoli.

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